VOICES From Migrations | Kateryna Ishchenko's story
- Changemakers
- 16 hours ago
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“VOICES From Migrations” is a project co-funded by the European Union exploring untold migration stories. Kateryna Ishchenko moved from Ukraine to Italy in 2007. This is her history:

“My name is Kateryna Ishchenko, I'm 43 years old and I'm from Ukraine. I've been living in Rosarno since 2007.
The journey was easy for me because I came to Italy for study purposes: it was an organized train trip.
Before moving to Rosarno, I studied in Parma and then Turin. Once I arrived in Rosarno, I had difficulty finding accommodation. I stayed with friends I'd already met, which is why the language wasn't a problem. After two weeks, I managed to find accommodation with a friend of mine.
I currently work in an office, but I've had other jobs in the past. I started out as a bartender in both Turin and Rosarno, and later worked as an accountant.
In my opinion, to improve the integration system, two aspects need to be addressed: the first concerns the availability of Italian language courses. In fact, when I arrived, the only courses offered were English. In order to study Italian, I had to travel to Gioia Tauro and Cittanova to access Italian courses. Even today, there are still many requests that remain unmet.
The second issue concerns the bureaucratic procedures, which are very lengthy and complex. When I arrived, there was only one office dedicated to issuing the health card for the entire province of Reggio Calabria. This can only be obtained with residency, which is not easy to obtain because the owners must accept the application. During the residence permit renewal period, the card is blocked even if we are legally resident in Italy. This forces us to go to the municipality every year with numerous documents. An automatic system would be preferable, so as to avoid having to renew it every year.”
Original interview in Italian:
“Mi chiamo Kateryna Ishchenko, ho 43 anni e provengo dall'Ucraina. Sono a Rosarno dal 2007.
Il viaggio per me è stato semplice perché sono arrivata in Italia per motivi di studio: si trattava di un viaggio organizzato in treno.
Prima di trasferirmi a Rosarno studiavo a Parma e successivamente a Torino. Una volta giunta a Rosarno ho avuto difficoltà a trovare un'abitazione. Sono stata ospitata da i miei amici che avevo già conosciuto in precedenza: è per questo che la lingua non è stata un problema. Dopo due settimane sono riuscita a trovare un alloggio con una mia amica.
Attualmente lavoro in segreteria, ma in passato ho avuto altre occupazioni. Ho iniziato a lavorare come barista sia a Torino che a Rosarno, successivamente ho lavorato come contabile.
Secondo me, per migliorare il sistema di integrazione, sarebbe necessario intervenire su due aspetti: il primo riguarda la disponibilità dei corsi d’italiano. In effetti, quando sono arrivata gli unici corsi offerti erano quelli d’inglese. Per poter studiare la lingua italiana ho dovuto spostarmi a Gioia Tauro e a Cittanova per avere accesso ai corsi d’italiano. Anche oggi esistono tante richieste che non riescono a essere soddisfatte.
Il secondo aspetto riguarda le pratiche burocratiche, che sono molto lunghe e complesse. Quando sono arrivata esisteva un solo ufficio dedicato al rilascio della tessera sanitaria per l’intera provincia di Reggio Calabria. Quest’ultima si può ottenere soltanto con la residenza, che però non è semplice da ottenere poiché i proprietari devono accettare la richiesta. Durante il periodo di rinnovo del permesso di soggiorno, la tessera si blocca anche se siamo regolari sul territorio italiano. Questo ci obbliga ad andare ogni anno in comune con numerosi documenti. Sarebbe preferibile un sistema automatico, così da evitare di dover procedere al rinnovo ogni anno.”

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